Filosofia A.T.

L’Analisi Transazionale si basa su alcuni assunti filosofici riguardo all’uomo, alla vita e agli obiettivi del cambiamento. Gli assunti filosofici dell’A.T. sono:

  • Ognuno è OK.
  • Ognuno ha la capacità di pensare.
  • Ognuno decide il proprio destino, e queste decisioni possono essere cambiate.

Da questi assunti seguono due principi fondamentali della pratica dell’A.T.:

  • Il metodo contrattuale.
  • La comunicazione aperta.

Ognuno è OK

L’assunto fondamentale dell’A.T. è che ognuno è OK. Questo significa: voi e io siamo entrambi dotati di valore e dignità in quanto persone. Io accetto me stesso in quanto me e accetto te in quanto te. Questa è un’affermazione sull’essenza più che sul comportamento. Talvolta può darsi che io non accetti quello che tu fai. Ma sempre accetto quello che tu sei. La tua essenza di essere umano è OK per me, anche se il tuo comportamento può non esserlo. Io non sono superiore a te, e tu non sei superiore a me. Siamo sullo stesso livello, in quanto esseri umani. Questo vale anche se i nostri risultati possono essere diversi. È vero anche se siamo di razza, di età ο di religione diverse.

Ognuno ha la capacità di pensare

Ognuno, a eccezione di chi ha subito un grave danno cerebrale, ha la capacità di pensare. Pertanto è responsabilità di ciascuno di noi decidere cosa vogliamo dalla vita. Ognuno in ultima analisi vivrà portandosi dietro le conseguenze di ciò che ha deciso.

Il modello decisionale

Sia tu che io siamo OK. Può darsi che talvolta mettiamo in atto un comportamento non OK. Quando ciò avviene, significa che stiamo seguendo delle strategie che abbiamo deciso da bambini. Queste strategie erano il modo migliore che avevamo, da bambini, per sopravvivere e ottenere quello che volevamo da un mondo che poteva sembrarci ostile. Da adulti, talvolta seguiamo quegli stessi modelli. Può darsi che io facciamo anche se i risultati sono controproducenti ο addirittura dolorosi per noi. Anche quando eravamo bambini piccoli, i nostri genitori non potevano farci crescere in un particolare modo piuttosto che in un altro. Certamente potevano esercitare forti pressioni su di noi. Ma fummo noi a decidere se volevamo adeguarci a quelle pressioni, ribellarci a esse ο ignorarle. Per noi adulti vale la stessa cosa. Nessuno può costringerci a comportarci in modi particolari, né gli altri né «l’ambiente». Gli altri, ο le circostanze della nostra vita, possono certo esercitare una forte pressione su di noi. Ma è sempre una nostra decisione adeguarci a queste pressioni. Siamo noi i responsabili delle nostre emozioni e del nostro comportamento. Ogniqualvolta prendiamo una decisione, più tardi possiamo cambiarla. Questo vale anche per le prime decisioni che prendemmo riguardo a noi stessi e al mondo. Se alcune di queste decisioni prese da bambini stanno generando risultati per noi negativi, da adulti possiamo andare a ritrovare queste decisioni e sostituirle con nuove decisioni più adeguate. Così, possiamo cambiare. Questo cambiamento lo otteniamo non semplicemente attraverso un insight [una comprensione profonda] nei vecchi schemi di comportamento, quanto piuttosto attraverso la decisione attiva di cambiare questi schemi; e i cambiamenti che effettuiamo possono essere reali e duraturi.

Il metodo contrattuale

Se siete un  Analista Transazionale e io sono il vostro cliente, noi ci assumiamo la responsabilità congiunta di raggiungere qualsiasi cambiamento io voglia ottenere. Questo discende dall’assunto che voi e io ci rapportiamo su termini di parità. Tu non puoi fare delle cose a me. Né io posso venire da te con l’aspettativa che tu farai tutto per me. Dato che entrambi partecipiamo al processo di cambiamento, è importante che entrambi sappiamo chiaramente come saranno divisi i compiti, Ecco perché stipuliamo un Contratto. Questo rappresenta un’affermazione di responsabilità da parte di entrambi. In quanto paziente, io affermo di voler cambiare, e dico cosa sono disposto a fare per portare in essere questo cambiamento. Tu, in quanto operatore, mi confermi di essere disposto a lavorare con me a questo fine. Ti impegni a usare il meglio delle tue capacità professionali a questo fine, e mi dici che ricompensa vuoi in cambio del tuo lavoro.

Comunicazione aperta

Eric Berne insisteva sul fatto che il cliente oltreché l’operatore dovessero disporre di piene informazioni su cosa stava avvenendo nel loro lavoro congiunto. Questo discende dall’assunto di base che ognuno è OK e che ognuno ha la capacità di pensare. Nella pratica dell’A.T. gli appunti su un caso sono a disposizione del cliente. Così il cliente può assumere un ruolo di parità nel processo di cambiamento. Per favorire la comunicazione le idee dell’A.T. sono espresse in un linguaggio semplice. Invece delle parolone di derivazione latina ο greca così abituali in certe altre branche della psicologia, l’A.T. parla in termini familiari: Genitore, Adulto, Bambino, Gioco, Copione, Carezza. Alcuni pensano che questo linguaggio così diretto debba rispecchiare un pensiero superficiale. Tutt’altro! Infatti benché il linguaggio dell’A.T. sia semplice, la sua teoria è profonda e frutto di rigorosi ragionamenti.

(Fonte: I. STEWART- V. JOINES, L’Analisi Transazionale. Guida alla psicologia dei rapporti umani, Garzanti, Milano 2000).

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